Itinerari cinematografici nei luoghi più belli del Friuli

luoghi più belli del Friuli

Terra ricca di paesaggi vari e suggestivi a cavallo tra Italia, Austria e Slovenia che spaziano dalle montagne della Carnia al mare della costa adriatica, il Friuli è da tempo una meta molto amata dal cinema, sia italiano che internazionale.

Una passione iniziata negli anni ’50, quando a Venzone venne girato il film Addio alle Armi, tratto dal libro di Hemingway, interpretato da Vittorio de Sica, Rock Hudson Alberto Sordi. Il 1959 è invece l’anno de La Grande Guerra, immenso film del grande regista Mario Monicelli, interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Successi mondiali come Il Padrino” (parte II) e Il paziente inglese presentano numerose location ambientate in Friuli, oggi divenuta una delle regioni di maggior successo cinematografico quanto a paesaggi.

Francis Ford Coppola nel 1974 ha girato in parte nella pescheria centrale il suo Padrino, mentre Anthony Minghella ha trasformato il porto vecchio in un approdo nordafricano per una scena del Paziente Inglese.

Il cineturismo, un nuovo modo di viaggiare

Itinerari cinematografici

Vista questa tendenza, già da qualche anno gode di parecchio successo il “cineturismo”: si tratta di una nuova modalità di viaggio, che consente di conoscere un territorio percorrendo itinerari magari anche usando l’e-bike, che portano nei luoghi visti al cinema. In questo modo si ottiene una buona valorizzazione dei territori e si moltiplicano iniziative che presentano eventi tematici e realizzano progetti e percorsi di visita per fare cineturismo.

In questa ottica, la FVG Film Commission, ente regionale preposto al cinema, sta realizzando una app con oltre 300 percorsi di visita ispirati alla tv e al cinema. Tra gli itinerari proposti troviamo, ad esempio, i Laghi di Fusine, che sono lo sfondo del film di Andrea Molaioli La Ragazza del Lago.

Un posto di tutto rispetto lo merita Passo Pramollo, sul confine austriaco, che compare nel 15mo film della serie di James Bond, dal titolo “Operazione pericolo”: in questo caso, la famosa spia inglese è inviata in un paese dell’Europa dell’Est per agevolare la diserzione di un importante generale russo.

La app sul cineturismo contiene, inoltre, due itinerari davvero interessanti: il primo è dedicato alla Grande Guerra, argomento molto amato dal cinema che regala viaggi interessanti all’insegna della storia: ad esempio, la pellicola La ragazza e il generale (1967) firmato da Pasquale Festa Campanile, è ambientato in diversi luoghi del Friuli, tra cui Venzone.

Nel cast spiccano attori di rilievo come Virna Lisi, Umberto Orsini e la famosa star americana Rod Steiger. Il secondo itinerario ruota attorno al Commissario Laurenti, il personaggio creato da Veit Heinichen, autore tedesco residente a Trieste, città che è lo scenario dei suoi libri gialli, grandi successi tradotti in tutto il mondo.

Venzone e Cividale, località da star

Venzone, rinomato come borgo più bello d’Italia per aver vinto nel 2017 il titolo di “Borgo dei borghi” al programma Kilimangiaro della Rai, fu distrutto totalmente dal terremoto del 1976 e poi ricostruito in modo accurato ed attento. Come abbiamo visto, Venzone è stata scelta come location di due famosi film degli anni ‘50: “Addio alle armi” di Charles Vidor e “La Grande Guerra” di Mario Monicelli.

In tempi recenti, le sue belle stradine e gli scorci suggestivi sono stati usati dalla produzione Rai per la realizzazione di un episodio del Commissario Montalbano, il celebre personaggio creato da Andrea Camilleri, dal titolo L’altro capo del filo. La cittadina si trova al confine con la Carnia e vanta un centro storico molto suggestivo, ricco di monumenti come il Duomo di Sant’Andrea o il palazzo del Municipio, in stile gotico veneziano.

Lo scenario dell’indagine è un paese immaginario che si chiama Bellosguardo, fusione di due belle cittadine friulane: Venzone e Cividale.

Le vicende di Montalbano si svolgono anche nel suggestivo centro storico di Cividale, dove spiccano eleganti palazzi che affacciano sul Natisone e il Ponte del Diavolo. Cividale del Friuli compare anche in un’altra famosa serie televisiva: infatti la stupenda cittadina ducale è la star di un episodio della serie Rai di “Rocco Schiavone”, personaggio nato dalla fantasia di Antonio Manzini e reso celebre sullo schermo da Marco Giallini.

Friuli e giovani autori

Il Friuli è protagonista in molte scene del film di fantastoria Das Eiserne Kreuz, che segna l’esordio del regista Giorgio Parata. Molti sono gli scenari friulani che appaiono nel film, tra cui Nogaredo al Torre, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo e alcune strutture private fra Ialmicco, Aiello e Cormòns e infine, di nuovo, Cividale del Friuli.

Il film descrive un nuovo mondo ed immagina una diversa evoluzione della storia. Siamo nel 2018 e la Germania nazista è uscita vittoriosa dal secondo conflitto mondiale, annettendo al Terzo Reich anche l’Italia, dove è stato creato un sistema democratico del tutto finto. La popolazione però non accetta la presenza degli occupanti e nasce un forte movimento di resistenza contraria al dominio tedesco.

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