Gli oli usati, così inquinanti eppure così preziosi per chi sa sfruttarli e riciclarli nel modo corretto. È proprio questo il fine della campagna educativa itinerante promossa dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. Dopo aver già fatto tappa nel sud e nel centro d’Italia, il team di esperti ambientalisti ha promosso “CircOLIamo” in Sardegna, coinvolgendo il mondo delle Istituzioni ma soprattutto i bambini, che stanno mostrando grande sensibilità nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia.

Organizzata dal COOU con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di ANCI, la campagna è incentrata sulla corretta gestione dell’olio lubrificante usato e punta a promuovere, attraverso un’azione capillare, il dialogo con i cittadini e le istituzioni locali.

raccolta oli usatiAll’interno di strutture gonfiabili leggere – che si in ogni campagna si trasformano in sala conferenza e in sala giochi per gli studenti – il team del Consorzio incontrera le istituzioni, i media locali, la business community e il mondo della scuola.

Il progetto si lega a un’iniziativa “storica” del COOU: il primo “CircOLIamo” fu realizzato nel 1994 e quella del 2015-17 è la prima campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.

In ogni tappa il team di CircOLIamo (in sardegna dal 27 al 30 settembre) incontrera i ragazzi delle scuole del territorio, che partecipano agli educational loro dedicati e si sfidano a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

Gli oli lubrificanti usati, i rischi per l’ambiente, l’importanza del riciclo dei rifiuti pericolosi e le opportunità per l’economia locale sono i temi principali delle conferenze stampa che coinvolgono, volta per volta, i responsabili del Consorzio, le Amministrazioni locali, gli Enti di controllo, l’associazionismo di impresa e le aziende locali legate alla filiera dell’olio lubrificante usato per trovare le soluzioni ad eventuali difficoltà e inadempienze.

Dopo la quattro giorni in Sardegna la campagna si sposterà prima in Lombardia e poi in Emilia Romagna. Grazie al lavoro del Consorzio, attivo dal 1984, in Italia si recupera circa il 98% dell’olio usato raccoglibile.

La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – spiega il presidente Paolo Tomasi – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto dalle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati, e di sensibilizzare al contempo gli operatori dell’informazione e i cittadini sui danni ambientali derivanti da uno smaltimento scorretto di questo rifiuto pericoloso.