Trieste, Fermato il responsabile dell’accoltellamento in scala dei Giganti

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Si tratta di un ragazzo nord africano di quindici anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, nonché resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, in atto in stato di fermo di indiziato di delitto presso una comunità per minori perché indagato di tentato omicidio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Si sono protratte senza sosta le indagini avviate dalla Squadra Mobile della Questura a seguito dell’accoltellamento avvenuto la sera di sabato 12 ottobre sulla Scala dei Giganti e finalizzate all’individuazione degli autori del delitto ed alla ricostruzione di quanto accaduto.

Proprio quando le strade del centro cittadino erano gremite di migliaia di persone accorse per assistere agli eventi organizzati in vista della Barcolana, è giunta presso la Sala Operativa della Questura la segnalazione di una rissa tra giovani avvenuta sulle rampe della Scala dei Giganti.

Sul posto sono intervenuti, oltre agli equipaggi della Volante, gli agenti della Squadra Mobile, nonchè della Polizia Scientifica per i rilievi di competenza.

Il ragazzo ferito, individuato nella vicina piazza Goldoni dove si era recato per chiedere aiuto, sanguinante per i fendenti poco prima ricevuti, è stato trasportato a bordo di un’ambulanza del 118 presso l’ospedale di Cattinara, dove si trova tutt’ora ricoverato in prognosi riservata.

A seguito delle prime informazioni acquisite, nonché dalla visione delle immagini riprese dalle telecamere del circuito di videosorveglianza cittadino si è addivenuti ad una sommaria descrizione dei due aggressori che, pertanto, venivano immediatamente ricercati.

L’attenzione è stata, in particolare, focalizzata su due giovani, già noti a quest’uffici, che, sulla scorta degli elementi acquisiti, risultavano coinvolti nella lite durante la quale sono stati sferrati i fendenti.

Poco dopo la mezzanotte di sabato, uno dei due soggetti ricercati, un diciottenne kosovaro gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato rintracciato nei pressi di piazza Goldoni e condotto presso la Questura per i necessari accertamenti all’esito dei quali si aveva conferma dell’effettivo coinvolgimento di quest’ultimo nella lite, sebbene il giovane teneva a precisare di essere intervenuto per allontanare fisicamente l’amico minorenne con il quale si trovava dalla vittima, avendo notato in terra una chiazza di sangue.

Nel pomeriggio di domenica, il quindicenne, continuamente ricercato poiché resosi irreperibile immediatamente dopo l’aggressione, si è presentato in Questura confermando di avere accoltellato il giovane col quale aveva ingaggiato una discussione per futili motivi, per i quali sono in corso ulteriori accertamenti. Infatti, la vittima, proveniente da Cervignano, si trovava sulla Scala dei Giganti con un amico col quale stava visitando i luoghi e, ad un tratto, sarebbe venuto alle mani con l’aggressore sconosciuto.

Sulla scorta degli elementi di reità acquisiti nel corso delle indagini, d’intesa con il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, il quindicenne è stato sottoposto a “fermo di indiziato di delitto” in quanto ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere e associato ad una comunità per minori.

Al vaglio della Procura della Repubblica c/o il Tribunale ordinario la posizione del diciottenne kosovaro che ha preso parte alla lite.

Fonte: Questura di Trieste

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