Trieste, Erogazione della prima tranche di “Buoni Spesa”

Nella mattinata di sabato 11 aprile 2020 saranno consegnati i buoni spesa alle prime 100 persone in graduatoria provvisoria, tra coloro che hanno presentato una domanda corretta.

Verranno consegnati buoni per un totale di 30.000,00 Euro.

Si tratta quasi esclusivamente di richiedenti che hanno subito un disagio economico per emergenza COVID-19: p.iva con chiusura attività, perdita lavoro per chiusura esercizi ecc.

Le domande ricevute fino ad oggi sono giunte a quota 3.000.

Considerata la media del valore dei buoni, si presume che la maggior parte dei richiedenti – nuclei singoli o monoparentali – troverà positivo riscontro.

Il valore totale dei buoni spesa, forniti in tagli diversi, è rapportato al numero dei componenti il nucleo familiare e precisamente:

▪️ 1 persona euro 250
▪️ 2 persone euro 350
▪️ 3 persone euro 450
▪️ 4 persone euro 550
▪️ 5 persone o più euro 700

L’elenco degli esercizi commerciali che hanno presentato offerta al seguente link https://bit.ly/elencofornitorits

Le offerte si dividono in tre tipologie organizzative:

Buoni elettronici trasmessi via mail dall’esercente – Verrà data comunicazione via mail alle persone richiedenti, che si recheranno con il cellulare direttamente nei negozi;

Buoni cartacei che verranno consegnati direttamente in negozio – Verrà data comunicazione via mail alle persone con l’indicazione del negozio dove recarsi per ritirare i buoni;

Buoni cartacei che verranno consegnati dagli esercenti al Dipartimento Servizi e politiche sociali che attiverà gli sportelli per la distribuzione.

Per evitare assembramenti gli aventi diritto verranno contattati telefonicamente per fissare la data e l’ora in cui recarsi agli sportelli per il ritiro di buoni spesa.

Queste diverse modalità di distribuzione hanno l’obiettivo di facilitare le persone, che potranno usufruire del sistema elettronico, piuttosto che l’invito telefonico per il ritiro dei buoni.

Gli aventi diritto riceveranno giornalmente le comunicazioni via mail o via telefonica sugli abbinamenti con i negozi, cercando di rispettare le preferenze espresse.

Subito dopo Pasqua verranno comunicati giornalmente ai richiedenti gli abbinamenti con i negozi, di cui è stato pubblicato un primo elenco, cercando di rispettare le preferenze espresse e con modalità diverse di consegna dei buoni a seconda che i negozi li abbiano offerti in forma cartacea o dematerializzata.

I buoni “virtuali” verranno comunicati via mail e le persone si recheranno con il cellulare nei negozi, dove verranno loro consegnati i buoni.

Parallelamente proseguirà la distribuzione dei buoni cartacei, già resi tempestivamente disponibili da alcuni esercizi.

Le domande vengono inserite in graduatoria, dopo specifica istruttoria, solo se risultano corrette.

Purtroppo la novità del sistema e la velocità con cui sono state presentate le domande, a partire dallo scorso venerdì, ha fatto incorrere in errori un alto numero di richiedenti: è alquanto rilevante infatti il numero delle domande ricevute che risultano incomplete.

Questa circostanza non deve essere fonte di preoccupazione perché tutti coloro che hanno fatto richieste non corrette verranno contattati nei prossimi giorni telefonicamente e/o via mail per correggere la domanda stessa.

Gli errori rilevati sono i più vari, dall’assenza della firma in calce al documento alla mancanza dell’allegato con la foto della carta di identità.

Ma, in particolare, riguardano la compilazione incompleta dei campi obbligatori previsti nella nella domanda, come l’entità numerica del conto bancario (se meno di 10.000 Euro indicare l’esatto importo!), gli aiuti economici percepiti, il motivo del disagio economico (se derivante o no da emergenza COVID), l’importo in conto corrente.

Sono, tutti questi, elementi essenziali per poter ammettere la domanda e collocarla in graduatoria, per cui bisognerà rimandare la versione corretta sulla base di quanto richiesto.

Il Comune ha stabilito infatti dei criteri di priorità nell’assegnazione dei buoni, stabilendo il punteggio più alto a coloro che si trovano nella condizione negativa direttamente conseguente agli effetti del COVID-19 senza alcun contributo pubblico (cassa integrazione o contributi comune o INPS); a seguire a coloro che hanno percepito qualche forma di contributo pubblico.

I criteri per l’assegnazione dei punteggi tengono conto anche dell’ammontare della cifra disponibile sul conto corrente, che deve essere inferiore ad Euro 10.000,00 (diecimila) e il cui ammontare va dichiarato, poiché anche sull’entità di questo elemento va assegnato un punteggio.

Questa in sintesi la graduatoria:

1) Disagio economico per emergenza COVID-19 senza alcun contributo pubblico:
con patrimonio mobiliare da 0 a 2000 euro: punti 30
con patrimonio mobiliare da 2001 a 4000 euro: punti 28
con patrimonio mobiliare da 4001 a 6000 euro: punti 26
con patrimonio mobiliare da 6001 a 8000 euro: punti 24
con patrimonio mobiliare da 8001 a 10000 euro: punti 22

2) Disagio economico per emergenza COVID-19 con contributo pubblico:
con patrimonio mobiliare da 0 a 2000 euro: punti 20
con patrimonio mobiliare da 2001 a 4000 euro: punti 18
con patrimonio mobiliare da 4001 a 6000 euro: punti 16
con patrimonio mobiliare da 6001 a 8000 euro: punti 14
con patrimonio mobiliare da 8001 a 10000 euro: punti 12

3) Disagio economico generico (preesistente al COVID-19):
con patrimonio mobiliare da 0 a 2000 euro: punti 10
con patrimonio mobiliare da 2001 a 4000 euro: punti 8
con patrimonio mobiliare da 4001 a 6000 euro: punti 6
con patrimonio mobiliare da 6001 a 8000 euro: punti 4
con patrimonio mobiliare da 8001 a 10000 euro: punti 2

Altro requisito per l’accesso è una soglia di reddito, calcolata sulla base della soglia di povertà (come individuata da ISTAT ed utilizzata per l’erogazione del Reddito di cittadinanza) e rapportata alla composizione del nucleo familiare.

E’ necessario che il reddito netto percepito nel mese di marzo – inteso quale importo della busta paga di marzo – rientri in questa soglia:

▪️ 500 Euro se nucleo composto da 1 componente e 780 se in locazione
▪️ 700 Euro se nucleo composto da 2 componenti e 980 se in locazione
▪️ 900 Euro se nucleo composto da 3 componenti e 1180 se in locazione
▪️ 1050 Euro se nucleo composto da 4 o più componenti e 1330 se in locazione.

Il mutuo viene equiparato alla locazione per coloro che non hanno ancora ottenuto il differimento, se richiesto.

Le domande, spedite esclusivamente via mail per evitare assembramenti, consistono in una autocertificazione firmata e inviata assieme alla foto della carta d’identità alla casella mail richiesta.buoni@comune.trieste.it

Solo chi non possiede uno smartphone può segnalarsi al numero di cellulare dedicato e viene contattato per un appuntamento per fare la domanda a sportello.

L’obiettivo è quello di trattare le domande il più velocemente possibile e contattare le persone per fornire il supporto necessario.

Raccomandiamo a tutti di leggere attentamente la procedura e di compilare i campi obbligatori della domanda https://bit.ly/3b2zGOY

Fonte: Comune di Trieste 

Sharing is caring!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *