Trieste, Stazione Centrale: quarto appuntamento con l’operazione “Alto Impatto”

602 persone identificate, 247 bagagli ispezionati e 3 cittadini stranieri indagati in stato di libertà.

Questi i numeri della giornata di controlli effettuati il 29 ottobre scorso, denominata operazione “Alto Impatto”, che ha visto impegnato il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia nella Stazione ferroviaria di Trieste Centrale.

Operazione straordinaria di controllo a viaggiatori e bagagli, in cui gli Operatori della Polizia Ferroviaria sono stati coadiuvati da quattro unità cinofile messe a disposizione, in una efficace sinergia interforze, dalla Guardia di Finanza di Trieste, che hanno effettuato anche un’attenta perlustrazione all’interno dello scalo ferroviario.

L’operazione, coordinata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno, si incardina nell’ambito della pianificazione di mirati controlli, attuati per porre in essere efficaci misure di contrasto alle attività illecite e per garantire la tutela dei viaggiatori e la sicurezza del trasporto ferroviario ed ha interessato alcune delle maggiori stazioni ferroviarie italiane, tra cui quella di Trieste.

Per rendere più incisive le attività di osservazione, controllo ed intervento, finalizzate al raggiungimento di un elevato standard di sicurezza e permettere, al contempo, uno scorrimento fluido ed ordinato del pubblico, è stato realizzato, anche grazie al contributo di RFI-Protezione Aziendale e Trenitalia, un sistema di canalizzazione del flusso dei passeggeri attraverso un unico varco utilizzando transenne e nastri tendiflex. Ciò ha reso minimi i disagi per l’utenza e garantito una maggiore efficacia dei controlli.

Tutte le attività di vigilanza e controllo, coordinate dal Centro Operativo Compartimentale della Polizia Ferroviaria di Trieste, sono state ottimizzate grazie all’utilizzo degli smartphone in dotazione, che consentono la verifica e l’analisi in tempo reale dei documenti elettronici, nonché di metal detector portatili.

Fonte: Questura di Trieste 

Sharing is caring!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *