Trieste, Eseguito un ordine di carcerazione ai danni di un cittadino rumeno e un altro denunciato

polizia

Questa notte la Polizia di Stato ha denunciato un cittadino rumeno, N.C., nato nel 1990, in quanto inottemperante al divieto di ritorno nel comune di Trieste, emesso e notificato nel dicembre 2017 con scadenza triennale. Il comunitario è stato notato intento a bivaccare con sua moglie nei pressi di una pensilina all’interno del Punto Franco Vecchio. I due sono stati identificati da personale del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, che sta coadiuvando quello della Questura nel controllo del territorio al fine di prevenire la commissione di reati predatori e legati al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti nelle zona della Stazione centrale e nell’abitato di Opicina.

Dagli accertamenti effettuati è emerso questo divieto. Dopo le formalità di rito, il rumeno è stato denunciato.

Ieri mattina, inoltre, un uomo si è avvicinato a un anziano che stava per effettuare un prelievo presso un bancomat di via San Nicolò. Gli ha fatto credere di una probabile clonazione della tessera e riusciva ad effettuare due prelievi per un totale di 1500 euro.

Lo sconosciuto si è allontanato e poco dopo l’anziano, resosi conto della truffa e del furto, si è recato in Questura per denunciare l’episodio.

Si invitano tutte le persone a diffidare da simili comportamenti, messi in atto da individui che cercano di carpire la fiducia di soggetti deboli, come persone anziane o che vivono da sole, per mettere in atto truffe e raggiri. Al minimo sospetto e, comunque, per verificare situazioni che appaiono dubbie o anomali, si invita la cittadinanza a informare prontamente le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico 112 e di non avere alcun timore nel segnalare questi episodi.

In questo caso sarebbe stato opportuno recarsi all’interno dell’istituto bancario e interpellare il personale in servizio.

Ieri pomeriggio la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione ai danni di un cittadino rumeno, C.C., nato nel 1994. Una Volante del Commissariato di Duino Aurisina lo ha identificato a bordo di un’autovettura una volta entrato in Italia, nei pressi dell’ex valico di Fernetti. A suo carico questo provvedimento disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Napoli per espiare la pena di un anno e 15 giorni per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Dopo le formalità di rito, è stato associato presso l’Istituto penale per i minorenni di Treviso in virtù di una legge del 2018.

Sempre ieri pomeriggio personale del Nucleo regionale degli artificieri è intervenuto in via della Bora dove era stato abbandonato un trolley sul retro della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Messa in sicurezza l’area, all’interno solo vecchi stracci e scarpe.

Ieri sera sono giunti segnalazioni di una rissa in corso fra sei-sette persone in via Udine. Intervenute sul posto due Volanti, non si riscontrava nulla di quanto segnalato, ma sono stati identificati due gruppi in zona, composti da 2 e 3 persone.

Intrusione la scorsa notte all’interno di un’officina in via Ressel. Forzate la porta scorrevole del magazzino e quella dell’ufficio amministrativo che è stato messo a soqquadro. Una cassaforte a muro è stata aperta con una flex in uso alla stessa officina. Non si lamentano mancanze di denaro. Sul posto una Volante della Questura.

Fonte: Questura di Trieste 

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