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A4. Moretton: ormai è chiaro che mancano i soldi, necessario è creare garanzie per il mutuo

Fondi per la terza corsia: prorogare la concessione

«Una proroga di vent'anni ad Autovie Venete della concessione in essere con l'Anas per la A4, tale da consentire alla concessionaria di spalmare il mutuo per la terza corsia in un periodo compatibile con le effettive entrate» è questa la richiesta rilanciata dal Pd per bocca del capogruppo Gianfranco Moretton.



«Con le dichiarazioni del ministro Calderoli finalmente esce la verità sul perchè del blocco del finanziamento di 2,3 miliardi di euro per realizzare la terza corsia e le ragioni per cui il Ministero dell'Economia non firma il famigerato decreto», osserva il capogruppo del Pd. Il quale ricorda le dichiarazioni del ministro e cioè che «il nodo del blocco è dovuto all'atteggiamento della Ragioneria dello Stato: l'ammortamento del debito Autovie (1,8miliardi) è previsto nel 2018, mentre la concessione Anas scade nel 2017. Se Autovie dovesse perdere la gestione della rete, chi subentrerà dovrebbe accollarsi l'onere sotto forma d'indennizzo ad Autovie». «Ora è chiara la ragione - continua Moretton - per la quale Tondo aveva, qualche giorno fa, ancorchè sommessamente, minacciato le sue dimissioni da commissario cui, subito dopo, c'era stata la condivisione anche del suo vice, Riccardi. A questo punto, sia Tondo sia Riccardi, vista la gravità della situazione, dovrebbero andare fino in fondo concretando quanto annunciato», rileva il capogruppo del PD. Moretton chiede anche «che fine ha fatto il famoso ordine del giorno che, con lungimiranza, il sen. Saro (Pdl) aveva presentato in Parlamento ed era stato accolto dal Governo, che prevedeva la costituzione di una società mista Anas e Regione per consentire, senza dubbio, il mantenimento della concessione in vigore». Da parte sua sempre ieri il presidente di Autovie Venete, Giorgio Santuz, ha accusato Moretton di «ingerenza per aver inviato email ai dipendenti di autovie con gli ultimi suoi comunicati stampa sull'attività della società». (L.B)


Giovedì, 03 Giugno 2010 - 18:48