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Ieri ha ufficialmente avuto inizio presso l'università di Udine l'attività formativa 2010 di “Nova Universitas”
Il Consorzio Interuniversitario di alta formazione “Nova Universitas”, costituito tra l’ateneo friulano e altre sei università italiane (Milano-Bicocca, Catania, Federico II di Napoli, Luiss di Roma, Macerata, Seconda Università di Napoli), giunto al secondo quadriennio di vita.
Si è svolto a Udine, presso la Sala Tomadini di via Tomadini, l'inaugurazione delle attività formative 2010 del Consorzio Interuniversitario “Scuola per l’Alta Formazione - Nova Universitas”, il Consorzio, nato il 23 settembre 2005, ha dato vita a 150 lezioni magistrali e oltre 20 corsi di alta formazione con la partecipazione di 500 dottorandi. Tra i presenti, oltre al Magnifico rettore dell'università di Udine, Cristiana Compagno, c'era anche il presidente del Consorzio, Carlo Lauro, docente di Statistica all’Università Federico II di Napoli. La Compagno ha dichiarato: «È molto positivo il riconoscimento da parte del ministro Gelmini della qualità dell’offerta formativa di NovaUniversitas, Consorzio che ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità, anche rispetto alle singole Università. Stiamo scommettendo insieme proprio sulla qualità dell’offerta formativa,che passa anche attraverso questa attività didattica post laurea e post dottorato su temi interdisciplinari di grandissima portata». Il presidente Lauro ha spiegato: «Il nostro obiettivo non è rilasciare dei titoli, ma realizzare un sistema innovativo, interdisciplinare, internazionale, interateneo e soprattutto integrato, con un’attività composita che le diverse Università realizzano informa sussidiaria per dare un contributo là dove il singolo Ateneo non può arrivare». Come si può leggere nel sito ufficiale www.novauniversitas.it: «Il Consorzio non rilascia titoli, l’adesione alle sue iniziative si basa sull’interesse dei giovani studiosi per i temi e le metodologie delle iniziative di alta formazione proposte. Nova Universitas costituisce un esempio di sussidiarietà tra Atenei per lo sviluppo di tematiche cogenti per la comunità scientifica. Esso nasce dalla volontà di alcuni docenti di diversi atenei e di diverse discipline di dare un contributo di innovazione, da un punto di vista metodologico e interdisciplinare, ai curricula di dottorato delle nostre Università. Siamo fieri del successo riscosso nel campo della ricerca e delle professioni dai molti dottori di ricerca e dai 500 dottorandi che hanno partecipato ai nostri corsi. Una sfida che ci aspetta è anche quella di cimentarci con la ricerca oltre che con la formazione». D. M. Lunedì, 03 Maggio 2010 - 11:58
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