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L'autrice romana ospite a Udine per promuovere il suo nuovo lungometraggio

Il film Draquila presentato al Visionario da Sabina Guzzanti

L'autrice satirica romana Sabina Guzzanti ha fatto tappa anche a Udine e a Pordenone nel suo tour dei cinema italiani per la presentazione del nuovo film Draquila - L'Italia che trema. La pellicola si occupa della gestione della ricostruzione della città abruzzese terremotata e ha suscitato diverse polemiche per le critiche mosse contro il governo e la protezione civile.



Dopo i film "scomodi" Viva Zapatero! del 2005 e Le ragioni dell'aragosta del 2007 la Guzzanti vuole ancora provare a scuotere le coscienze degli italiani con un film di denuncia, un documentario che racconta le vicende post-terremoto a L'Aquila. La Guzzanti ha presentato il film al cinema Visionario di Udine lunedì 10 maggio 2010 in un incontro con li pubblico moderato da Sabrina Baraccetti del Centro Espressioni Cinematografiche. Draquila viene definito provocatoriamente come un film horror e racconta uno spaccato dell'Italia attraverso una vicenda di corruzione tra le tante tipiche del Bel Paese, secondo la Guzzanti. Un'ora e mezza di montaggio, risultato di tantissime ore di interviste raccolte nei mesi successivi al tragico terremoto in Abruzzo. Il film vuole invitare tutti, indipendentemente dallo schieramento politico, a porsi delle domande e ad approfondire certe questioni. Draquila è stato presentato in anteprima proprio a L'Aquila e l'accoglienza è stata molto controversa: la Guzzanti dice di essersi commossa come mai nella sua vita per la grandissimo successo dell'anteprima; l'Avvenire e altre fonti hanno invece parlato di accoglienza tiepide e pubblico poco numeroso, tesi sostenute dai cartelli "Guzzanti vergogna" apparsi nella città abruzzese. La Guzzanti ha rivelato al pubblico udinese di essere rimasta un po' delusa dalla scelta della scene tagliate mostrate nell'ultima puntata di Annozero da Santoro: si trattava di imitazioni di Berlusconi che non rendevano omaggio a ciò che è il film in realtà, non principalmente satirico, ma più vicino al modello americano di Michael Moore. Non è mancato poi l'intervento disturbatore di una signora udinese, che tra le tantissime persone presenti all'incontro ha voluto dire la sua e insultare i presenti. I prossimi progetti della poliedrica Guzzanti riguardano al solito film e teatro, poiché in TV non è la benvenuta, anche se per lei esiste il mezzo alternativo della web Tv. Insomma, l'Italia si divide nel giudizio su Draquila; a ognuno di noi spetta il compito di essere il più possibile imparziali e giudicare se le tesi proposte siano accompagnate da validi elementi, o se si tratti di una tipico modo di incassare e farsi pubblicità sfruttando ideologie consolidate. Ciò significa capire se il film vale tutto il rumore sollevato, da chi lo ha appoggiato ma anche da chi lo ha criticato, come il ministro Bondi che ha rifiutato di partecipare al Festival di Cannes 2010, dove Draquila è previsto come evento speciale. Infanga la nazione e il governo italiano, dice Bondi. La Guzzanti si difende sostenendo che non è diffamatorio all'estero raccontare certi fatti, ma è l'esistenza dei fatti stessi che mette in cattiva luce l'Italia.

D.M.


Mercoledì, 12 Maggio 2010 - 09:44