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Da oggi anche in Italia le uniche denominazioni ammesse sono "Friulano" per le produzione del Friuli VG e "Tai" per quelle del Veneto
Tocai addio per sempre. Il Ministro della politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha firmato il decreto che dispone la cessazione definitiva della fase transitoria prevista dal decreto del febbraio scorso che consentiva in deroga alle norme comunitarie in via transitoria l'uso della varietà di vite ''Tocai friulano'' e del sinonimo ''Friulano''.
Il provvedimento ministeriale è stato emanato in esecuzione della sentenza della Corte Giustizia Europea del 12 giugno che ha sancito la definitiva illegittimità dell'uso del termine Tocai per designare i vini prodotti in Italia, che già utilizzavano il nome Tocai. Pertanto, anche in Italia come già all'estero non potrà più essere commercializzato vino con la denominazione Tocai Friulano e sarà consentito l'utilizzo solo della denominazione ''Friulano'' per il vino prodotto in Friuli Venezia Giulia e ''Tai'' per quello prodotto nel Veneto. ''Si chiude così una vicenda che, per troppo tempo, ha creato incertezze ai consumatori e ai produttori, ha dichiarato il Ministro Zaia , secondo cui l'impegno del Governo, anche finanziario “sarà concentrato a sostenere gli sforzi dei produttori per difendere e consolidare le posizioni storicamente acquisite sul mercato europeo ed internazionale dal vino Tocai, attraverso le nuove designazioni Friulano e Tai''.
Giovedì, 25 Settembre 2008 - 16:54 |
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