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Patto per la Bassa: in autunno la prima conferenza programmatica per lo sviluppo. Tondo: “Priorità della nostra agenda”
La riunione perlustrativa ha prodotto il primo risultato: fissare la conferenza programmatica per lo sviluppo della Bassa friulana in autunno, a ottobre, non più tardi di novembre al massimo. Il primo vertice con le categorie, le aziende insediate, i cda dei Consorzi, Carabinieri, Capitaneria di porto, dogana si è tenuto alla Ziac assieme al presidente della Regione, Renzo Tondo, gli assessori regionali Vanni Lenna e Riccardo Riccardi, il capogruppo Pdl Galasso, e l’ideatore dell’incontro nella ‘sua’ San Giorgio di Nogaro: il consigliere regionale Pdl, Paride Cargnelutti.
I dati dei potenziali investimenti sono in milioni di euro. Ci sono sei aziende pronte ad investire almeno 250 milioni di euro e a creare posti di lavoro per almeno 400 persone. Dal 2002 fino al 2008 si registra una crescita dei carri di merce pari a 3 mila 300 carri contro un trend potenziale di carri ferroviari di 22 mila; finora lo sbarco complessivo è di 1 milione 870 mila tonnellate di merce. Dal 1 gennaio ad oggi si contano già 45 domande di aziende che intendono insediarsi.
Al quadro tracciato da Cargnelutti, il quale, sostanzialmente ha chiesto alla Regione due cose, e cioè il dragaggio e il collegamento con l’autostrada, il presidente della Regione ha risposto in modo rassicurante: “Non posso darvi ancora tutte le risposte; la fase di studio si è avviata adesso, ma certamente la nostra priorità in agenda sono le infrastrutture da realizzare in questa realtà in modo che funzioni al massimo delle sue potenzialità”. Secondo Cargnelutti, ad esempio, il porto sarebbe in grado di sopportare 3 milioni di tonnellate, peccato che adesso arrivi solo alla metà. Intanto anche dall’assessore Lenna sono arrivate le promesse di investire nel settore e ha cercato di aprire un confronto sulle problematiche sollevate dagli addetti ai lavori: i danni ambientali e la presenza della Regione nella conferenza dei servizi Via del Ministero dell’ambiente. A questo proposito mediatore potrebbe essere il sottosegretario unico all’ambiente, Roberto Menia. Se il Ministero dell’Ambiente riconoscerà i risultati della caratterizzazione dell’Arpa su ferro e manganese, sostanzialmente nella norma, allora gran parte dei problemi di questa zona sarebbero risolti, hanno fatto capire i vertici dell’Aussa Corno. Nell’accordo di programma che dovrà vedere la luce, il Consorzio vorrebbe che venissero inseriti due no: no alla penalizzazione delle realtà insediate e no al pagamento dei danni ambientali. La trattativa, per quanto interessi anche il livello nazionale, è aperta. Intanto, Tondo ha promesso di nuovo, anche nell’incontro successivo con gli amministratori, le infrastrutture, il sostegno sulla legge Obiettivo e la variante di Porpetto (di competenza della provincia).
ig
Sabato, 02 Agosto 2008 - 07:54 |
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