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Primo "vertice" sulla sviluppo della Bassa Friulana. il Centrodestra si interroga sulle potenzialità di un area "rimasta ai margini della programmazione politica"
Vertice sullo sviluppo della Bassa friulana con il presidente regionale Renzo Tondo. Oggi incontro pubblico a San Giorgio di Nogaro “La Bassa friulana ha bisogno di un rilancio definito, che sia in grado di far pesare sullo scenario nazionale e internazionale le potenzialità di questa zona finora rimasta ai margini dell'agenda politica della passata amministrazione regionale di centrosinistra”: con queste parole il consigliere regionale Paride Cargnelutti (Pdl) apre il comunicato relativo all'incontro pubblico che si svolgerà questo pomeriggio nella Ziac (zona industriale Aussa-Corno) a San Giorgio di Nogaro con inizio alle 17.
L'iniziativa vuole sancire l'avvio della campagna di attenzione politica e di strategia economico-sociale per la Bassa, e sarà il presidente della Giunta regionale Renzo Tondo ad anticipare, subito dopo l'introduzione di Cargnelutti, i programmi futuri di interesse per la zona geografica.
“Il fatto che Tondo, il nostro presidente, voglia partecipare in prima persona all'evento, significa che sta cambiando il grado di attenzione e di considerazione della Bassa friulana, zona purtroppo rimasta ai margini della programmazione politica anche per questioni campanilistiche e, comunque, per scarsa lungimiranza da parte delle forze politiche che hanno governato la Regione in questi ultimi anni”. “Paragono spesso questa realtà – spiega Cargnelutti – a una Ferrari senza benzina: il compito della Regione è quello di fornire il carburante ad uno strumento già pronto all'uso; per fortuna possiamo contare su una giunta regionale lungimirante e capace di comprendere i problemi per risolverli nel nome del benessere della comunità”.
La globalizzazione e l'avanzata di nuovi mercati pongono delle urgenze che non si possono ignorare, secondo il consigliere che ha organizzato il primo vertice sulla Bassa: “Di fronte a realtà emergenti, alla globalizzazione dei mercati, ai grandi investimenti che si profilano all'orizzonte, è necessario che la politica faccia la sua parte, visto che finora non ha dimostrato grande interesse a risolvere alcuni nodi che limitano lo sviluppo dell'area, come, ad esempio, il collegamento con l'autostrada e la questione degli scavi dei canali”. E sarà proprio attraverso il celere superamento di questi ostacoli che, secondo Cargnelutti, si potrà scrivere una nuova pagina di rilancio della zona che finora “ha potuto contare solo sulle sue forze”.
Il presidente Tondo potrà sentire dalle parole dei protagonisti presenti in Aussa Corno quali sono le esigenze concrete dell'area: in questo primo faccia a faccia che consentirà al presidente della giunta regionale di comprendere quali potenzialità ancora silenti si trovano in questo contesto geografico saranno presenti la Capitaneria di porto, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i consigli di amministrazione di Aussa-Corno, del Tubone, del Csr e tutte le imprese insediate.
“Si tratta di una delle realtà più importanti per lo sviluppo industriale e per la crescita della Bassa friulana; non dimentichiamoci – osserva Cargnelutti – che San Giorgio di Nogaro è l'unico porto della provincia di Udine e che per quanto riguarda capacità di imbarco e sbarco può competere con quello di Trieste”. Domani, si legge ancora nel comunicato, sarà il giorno in cui il presidente della giunta “potrà prendere visione diretta di una realtà che ha bisogno di essere supportata nella crescita e nell'acquisizione di ulteriori competitività”. “E' evidente che lo sviluppo deve conciliarsi con le esigenze ambientali, ma è anche vero che finora questa zona ha marciato sulle proprie gambe, adesso, per renderla davvero competitiva, ha bisogno della prima programmazione economico-politica da parte della nuova giunta”, secondo Cargnelutti che lancia così il tema dell'incontro: “Aussa-Corno: una questione di sviluppo, infrastrutture, ambiente. In campo la politica”.
“Quest'area geografica è ricca di potenzialità che nemmeno ci immaginiamo: è arrivata l'ora di rendere concrete queste potenzialità, risolvendo gli annosi problemi, eliminando lacci burocratici e consentendo a questa area di lanciarsi nello scacchiere internazionale: se la politica farà la sua parte, l'Aussa-Corno potrà davvero diventare un volano per l'economia del Friuli Venezia Giulia”.
Giovedì, 31 Luglio 2008 - 16:44 |
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