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Inchiesta di Fabio Folisi e Irene Giurovich
Per la prima volta, almeno in Italia, utilizziamo i giornali internet per documentare e denunciare delle possibili truffe con le quali molte famiglie fanno i conti a causa di società senza scrupoli che, carpendo la buona fede e usando della pubblicità ingannevole, piazzano prodotti di improbabile convenienza. Dai libri, agli oggetti più vari, ma la “nuova frontiera” dell'imbroglio è l'anelata vacanza. In questi giorni centinaia di famiglie friulane, ma ciò avviene in tutta Italia, sono contattate per venir premiate con un magnifico soggiorno relativo ad un concorso al quale nessuno ha però partecipato.
Padova, Bologna, Udine: le truffe sui viaggi corrono attraverso alcune direttrici standard e alcune tipologie consolidate, tipo telefonate a casa, comunicazione della vincita di un buono-vacanza che in realtà è uno specchietto per le allodole finalizzato a rifilarti contratti-capestro da ventimila euro, ufficialmente per viaggiare una settimana gratis all’anno, dove vuoi tu, e per ‘regalarti’, si fa per dire, tutte le vacanze che vuoi, ma denominate extra, con il 30 o il 50 per cento di sconto, previa sottoscrizione, naturalmente, del certificato milionario, per ragionare in vecchia valuta. Ci troviamo di fronte a scatole cinesi su cui anche la Gdf di Padova, per competenza territoriale, sta indagando da tempo. Assieme al Codacons di Udine, con il presidente regionale, avvocato Vito Claut, e il responsabile provinciale, Pierluigi Chiarla, abbiamo pensato la contromossa: farci truffare documentando per la prima volta il possibile raggiro, passo dopo passo magari pubblicando tutto on-line. L'occasione ci è stata offerta dall'ultimo episodio consumato qualche giorno fa a Udine, dove dalla solita Padova sono sbarcati operatori di una srl di nome Holiday, la cui sede si trova a Peraga di Vigonza ( fra l'altro dichiaravano di lavorare on-line, ma il sito non è raggiungibile all'indirizzo scrittoci a mano sulla brochure). Da nostre indagini, la Holiday mostra collegamenti diretti con un’agenzia viaggi di Bologna, chiamata “Nuvole e Fragole” di proprietà della Gheo srl, ma anche collegamenti diretti con finanziarie e assicurazioni collocate in uno dei paradisi fiscali per eccellenza, il Liechtenstein dove, fra l’altro, i rappresentanti legali, sempre secondo ricerche online, sembrerebbero ovviamente italianissimi e operanti nel Veneto (si trovano in internet nomi, cognomi e strade). Fatti forse non sufficienti per essere considerati una prova certa, ma sicuramente buoni per il sospetto.
Anche l'azienda “Tour du Monde” è stata raggiunta lo scorso anno da un procedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (provvedimento n° 15300) che l’ha condannata per pubblicità ingannevole, multando la società con otto mila e seicento euro. Ci domandiamo allora, ed è il primo dubbio, come sia possibile che società condannate continuino ad insistere sul medesimo illecito ingannando i consumatori, senza che si riesca a bloccarli definitivamente. Segnalazioni su segnalazioni alle associazioni dei consumatori da parte di cittadini gabbati, e alcune denunce contro queste presunte società a delinquere, non hanno ancora permesso, evidentemente, di farla pagare ai maestri del raggiro e della comunicazione ingannevole. E’ per questo che abbiamo deciso di provare a farci, intenzionalmente, gabbare, d’accordo con il Codacons di Udine, per vedere che cosa ci avrebbero fatto firmare, le condizioni, i tassi d’interesse della finanziaria e le pressioni psicologiche in caso di recesso, che comporta, nella logica perversa delle clausole contrattuali, penali da oltre 5 mila euro, anche se effettuato entro i dieci giorni previsti dalla legge. Naturalmente, ogni passaggio di cui vi stiamo informando è già finito in una denuncia presentata alla Guardia di Finanza di Udine dove si profila l’ipotesi di tentata truffa.
Questo il racconto dettagliato dal primo contatto telefonico, all'ultimo incontro risolutore (speriamo).
Fase uno: arriva la telefonata a casa. Prima domanda che ci poniamo: con quale criterio contattano le persone? C’è chi ventila l'ipotesi dell'esistenza di elenchi di cittadini che abbiano contratto mutui o acceso finanziamenti, insomma un bel giretto nelle banche dati di Istituti di credito e finanziarie, in nome della privacy. Ad ogni modo, nella telefonata, ad opera della società “Mediateca” (la stessa, fra l’altro, che compare in altre segnalazioni di presunti tour operator, come il gruppo Diamond che in collaborazione con il gruppo Sami ha già “lavorato” in Friuli), si comunica che abbiamo vinto un buono-vacanza per quattro persone. Fantastico. “Non ci sarà da firmare nulla, da comprare nulla”, assicurano al telefono. Ti forniscono un codice d’accesso con cui entrare nelle sale attrezzate degli hotel cittadini per l’evento – nell’ultimo caso era l’Executive a Udine - , ti sottopongono una serie di cataloghi strappaocchi dei principali tour (Ventaglio, Costa Crociere, Msc Crociere, Franco Rosso, etc), ti sventagliano il buono-vacanza by “Nuvole e Fragole”, a cui però, guarda un po’, non è collegata alcuna brochure (“chiedetela direttamente a Bologna...” ti suggeriscono gli operatori che girano fra i tavoli dove famiglie abbindolate pendono dalla bocca degli illusionisti della vacanza), dopo di che, dopo averti ricordato che con loro, la Holiday, puoi girare il mondo a prezzi da favola, ti mettono sotto gli occhi un bel contrattino-capestro.
Si chiamano così. Certificati di associazione. Costo: 18 mila 900 euro, un prezzo scontato solo per la giornata di consegna del buono, ti fanno credere, altrimenti il costo sarebbe di 24 mila 900 euro. Insomma, sborsando quella cifra in dieci anni, con la possibilità di pagare tramite finanziaria con misteriosi i tassi d’interesse, ti porti a casa una settimana di vacanza gratuita all’anno più altre ipotetiche vacanze extra con lo sconto dal 30 al 50 per cento. Dove? Nelle mete del improvvisato catalogo della Interval International di Bologna.
Ma la fregatura non è ancora del tutto consumata. In realtà, sebbene i presunti truffatori non parlino mai di multiproprietà (“Noi non vendiamo multiproprietà”, assicurano, idem al telefono in relazione alle promozioni della Holiday), bensì di vacanze in bed&breakfast, hotel, residence, villaggi, si scopre che con i quasi venti mila euro hai comprato il time-share, appare proprio così nel contratto, letteralmente ‘tempo condiviso’. Vai avanti nella lettura e a un certo punto salta fuori la registrazione del certificato di proprietà: insomma altro che vacanze premio, viaggi in tutto il mondo, ti vai a fare una vacanza da 20 mila euro, una settimana all’anno, in strutture gestite dal Club Elite Vacation, con sede ovviamente in Liechtenstein. Finalmente, fingendoci interessati al certificato da nababbi, scopriamo che, in realtà, il buono-omaggio non è distinto dalla ‘promozione’ della Holiday. Motivo? Dopo la firma del contratto, gli operatori ti dicono di non telefonare più a Bologna per l’invio del catalogo: “Facciamo tutto noi!”affermano. E infatti ti danno un buono di 1000 euro...
Non siamo ancora all’ultimo atto: ti chiedono documenti ed estremi bancari. E non è ancora finita: il certificato “milionario” viene consegnato a domicilio (da lunedì a mercoledì di questa settimana gli operatori hanno bussato nelle case dei friulani per portare il pacchetto-fregatura) nel momento in cui si stabiliscono le forme di pagamento dei 40 milioni di vecchie lire. Noi, oggi, abbiamo l’appuntamento con questi personaggi. Mentre ci state leggendo, si sta consumando l’altra parte della presunta truffa, questa volta a casa. Restate con noi, vi comunicheremo l’esito dei pagamenti e dei tassi da suicidio. Ricordate che se recedete, dovete pagare almeno 5 mila euro di penale, fra costi del contratto e il 20 per cento dei 18 mila 900 euro. Non avete i soldi? Arriverà quasi sicuramente la finanziaria italo. A tra poco...
Mercoledì, 07 Marzo 2007 - 12:51 |
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