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Polemica sul caso Refrion. La risposta di Luci a Zanin Il rappresentate degli imprenditori: "I comuni aiutino la competitività del territorio"
Non si placa la polemica sul caso Refrion, azienda di Talmassons che ha aperto a Hermagor, in Austria. A duellare il presidente di Confindustria Udine Adriano Luci e il sindaco di Talmassons, Pier Mauro Zanin. Il primo aveva detto che c'erano responsabilità del comune per la "fuga" all'estero dell'azienda. Zanin aveva replicato di non aver ricevuto richieste d’ampliamento da parte di Refrion e che era stato il predecessore a negare all'azienda di trasformare un terreno da agricolo a industriale. Il sindaco aveva accusato Luci di dare giudizi pesanti senza conoscere i fatti, aggiungendo che da una persona con un ruolo simile si sarebbe atteso più rispetto per le istituzioni. Puntuale è arrivata la risposta di Luci. "Che la Refrion abbia realizzato un’unità produttiva ad Hermagor - afferma il presidente - è un dato di fatto e che l'impossibilità di realizzare un ampliamento a Talmassons conti è oggettivo. Lo stesso sindaco - continua Luci - riconosce che l'ampliamento non fu possibile per la contrarietà espressa dal comune". Sulla decisione del comune, secondo Luci, non influì l’impatto ambientale (parliamo di stabilimento non impattante) ma problemi di rapporti di vicinato. Luci dice che Confindustria Udine già a novembre 2008 invitò il comune "a compiere ogni sforzo per individuare soluzioni utili ad ottemperare le esigenze residenziali con quelle produttive". I risultati secondo Confindustria sono noti: la Refrion ha deciso di cogliere l’opportunità in Carinzia, prima che per facilitazioni fiscali e finanziarie, "per la disponibilità di aree e per realizzare l’investimento in fretta. Condizioni indispensabili". Secondo Luci compito dei Comuni è offrire queste condizioni per lo sviluppo del territorio. "Tra le osservazioni alla variante del piano regolatore di Talmassons - ha detto Luci -, la Refrion ne ha presentata una sulla riclassificazione a destinazione industriale dell'area vicina allo stabilimento per realizzare un magazzino con interventi mirati a ridurre l'impatto visivo. Non risulta sia stata accolta". (lm)
Mercoledì, 21 Luglio 2010 - 13:07
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