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L'appello. All'inaugurazione della Sissa, il capo dello Stato ha sottolineato l'importanza dell'istruzione

Napolitano in visita a Trieste: "Istruzione e ricerca, le priorità"

 Per la prima volta è andato con i presidenti sloveno e croato sui luoghi della memoria



Si è conclusa ieri la prima giornata in Friuli Venezia Giulia del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che stamattina arriverà a Udine. Prima tappa della visita ufficiale a Trieste all'inaugurazione della Sissa insieme al direttore Stefano Fantoni, al sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza e al presidente della Regione Renzo Tondo. La giornata si è conclusa con il concerto “Le vie dell'amicizia” diretto da Riccardo Muti, a cui han assistito i presidenti di Slovenia e Croazia. "Non avranno senso il futuro, l'identità e il ruolo della nazione italiana se non si riconosceranno come priorità la ricerca e l'alta formazione - ha detto Napolitano - La ricerca è l'elemento motore di ogni sviluppo perchè strettamente collegata con la nascita e la crescita dello Stato». Napolitano si è rivolto ai giovani: «Non è facile chiedervi di avere fiducia, ma guai se non l'avete. Esito a dire salviamo la ricerca perchè mi rifiuto di accettare che la ricerca stia annegando, preferisco dire: facciamo vivere la ricerca. Dobbiamo valorizzare al massimo cosa si fa in Italia. Bisogna avere sempre presente che educazione, ricerca e alta formazione sono garanzie per il nostro avvenire». “Presidente, salviamo la ricerca” era stato l'appello lanciato dal direttore della Sissa Fantoni. Dopo la colazione in prefettura, Napolitano ha ricevuto nel pomeriggio i presidenti sloveno e croato. Per la prima volta nel dopoguerra ha visitato insieme a loro due luoghi simbolo dei conflitti sul confine: la casa della cultura, sede degli sloveni triestini incendiata nel 1920 e poi, in piazza della Libertà, il monumento ai 350mila esuli istriani. “È il momento di guardare avanti, senza che questa venga considerata disattenzione nei confronti delle vittime delle atrocità perpetrate da entrambe la parti”. (lm)


Mercoledì, 14 Luglio 2010 - 14:33