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Le campionature. Gravissime contaminazioni microbiologiche in corrispondenza delle foci dei fiumi regionali

Goletta Verde: è "codice rosso" per via di depurazioni deficitarie o assenti

Cavallo denuncia: lasciamo che le aree marine protette vengano contaminate dalle fogne



Bocciate le coste del Fvg dalla Goletta verde di Legambiente. Le minacce più gravi per il mare e i 111 chilometri di coste arriverebbero dalle foci dei fiumi che rappresentano quattro dei sei punti critici rilevati da Goletta verde. I risultati non sono incoraggianti anche se in alcuni casi erano prevedibili: nella laguna di Grado e Marano risultano fortemente inquinate la foce di Aussa Corno, Isonzo, Stella e Tagliamento. Gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di Lignano e Monfalcone, nelle località Pantanel e Marina Julia. Un bilancio che ha le caratteristiche di un’emergenza da codice rosso. Le analisi di Goletta Verde sono un forte grido d’allarme: «E' in evidenza una situazione di gravissimo deterioramento dei fiumi, e quindi del mare friulano - ha commentato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde - proprio nell’anno in cui è entrata in vigore la nuova normativa sulla balneabilità, con limiti assai più permissivi rispetto alla precedente Dpr 470/1982». «A Fossalon di Grado e a San Canzian d’Isonzo (località Terranova), la contaminazione microbiologica di corsi d’acqua e mare è frutto di un sistema depurativo non solo scarsamente efficace, ma in alcuni casi totalmente assente. Ci si aggiunge anche una cattiva manutenzione delle condutture. Lo dimostra in particolare il campionamento fatto a largo della costa triestina lungo la conduttura del depuratore di Servola con livelli di contaminazione oltre sei volte superiori ai limiti di legge, proprio in prossimità dell'Area Marina Protetta di Miramare». «Siamo al paradosso - ha detto Giorgio Cavallo, Presidente Legambiente Fvg -: anziché salvaguardare le nostre risorse naturali, investire nelle riserve di biodiversità lasciamo che vengano contaminate. Occorrerebbe avviare protocolli di intesa per una gestione integrata di politiche ambientali tra gli stati che s'affacciano su questo tratto di mare». (lm)


Mercoledì, 30 Giugno 2010 - 12:38